Guida Pratica19 ottobre 202611 min di lettura

Agevolazioni per studenti: guida alla richiesta 2026/27

Come chiedere borse di studio, riduzione delle tasse ed esoneri nel 2026/27: ISEE Università, soglie MUR, scadenze, passaggi ed errori da evitare.


Studentessa e operatore CAF verificano la DSU

Vuoi chiedere una borsa di studio, una riduzione delle tasse universitarie o un esonero, e non sai da dove partire? La procedura ha sempre due passaggi. Prima ottieni l’ISEE per il diritto allo studio universitario. Poi presenti la domanda nell’area riservata del tuo ateneo, entro le scadenze del bando. In questa guida trovi i passaggi in ordine, le soglie nazionali per l’anno accademico 2026/27, le date da segnare e gli errori che fanno perdere un beneficio. Trovi anche cosa fare se oggi ti manca ancora il primo requisito di tutti: un diploma riconosciuto.

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TL;DR

  • Per il diritto allo studio serve l’ISEE Università, non un ISEE qualsiasi: la DSU deve contenere il modulo universitario.
  • Per il 2026/27 i limiti massimi nazionali sono ISEE 28.339,88 € e ISPE 61.608,48 €. Ogni regione o ateneo può fissare criteri propri entro questi tetti.
  • Avere l’ISEE non basta: devi anche compilare e confermare la domanda sul portale dell’università.
  • Le scadenze cambiano da ateneo ad ateneo. A Padova, per esempio, la borsa regionale scadeva il 30 settembre 2026.
  • Per iscriverti all’università, e quindi per chiedere queste agevolazioni, devi avere il diploma di maturità.

Indice

Quali agevolazioni puoi chiedere

Il diritto allo studio universitario nasce dall’articolo 34 della Costituzione. Il Ministero dell’Università e della Ricerca lo descrive come un sistema per gli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi. In pratica, le agevolazioni più comuni sono queste:

  • Borsa di studio regionale: un contributo economico che di solito copre una parte dei costi di vita e di studio.
  • Riduzione della contribuzione: tasse universitarie più basse in base all’ISEE.
  • Esoneri: totali o parziali, per specifiche condizioni previste dal regolamento dell’ateneo.
  • Collaborazioni studentesche: lavoretti retribuiti dentro l’università, per esempio in biblioteca o negli uffici.
  • Altri incentivi previsti dal singolo ateneo.

L’Università di Padova, per esempio, collega a un’unica procedura la borsa regionale, la riduzione della contribuzione, gli esoneri e le collaborazioni studentesche. Molti atenei funzionano in modo simile, ma nomi e importi cambiano. Il riferimento è sempre il bando della tua università o del tuo ente regionale per il diritto allo studio.

E se frequenti ancora le superiori? Comuni e regioni spesso offrono contributi per libri di testo, abbonamenti ai trasporti o viaggi di istruzione. Requisiti e scadenze cambiano da territorio a territorio: controlla il sito del tuo comune e della tua regione, e chiedi alla segreteria della scuola.

Il primo passo: l’ISEE giusto

L’errore più frequente nasce qui. Molte famiglie hanno già un ISEE ordinario e pensano che vada bene. Per il diritto allo studio universitario, invece, serve l’ISEE Università.

Secondo le istruzioni ISEE 2026 del Ministero del Lavoro, la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è modulare. Per le prestazioni universitarie devi compilare anche la parte dedicata all’università. La DSU mini non si può usare quando chiedi benefici universitari.

Puoi ottenere l’attestazione in tre modi:

  1. online, direttamente sul portale INPS;
  2. presso un CAF;
  3. presso un altro ente abilitato.

Attenzione alle novità del 2026. Con il messaggio n. 799 del 6 marzo 2026 l’INPS ha reso disponibile il nuovo modello di DSU e ha aggiornato le attestazioni delle DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Le istruzioni recepiscono i dati fiscali dell’anno d’imposta 2024 e alcune modifiche della legge di bilancio 2026. Il messaggio è chiaro: le regole possono cambiare durante l’anno. Prima di inviare, controlla di usare il modello in vigore.

Studente autonomo o no? La domanda che cambia tutto

Hai 20 anni, vivi in un’altra città e lavori nel weekend. Sei autonomo? Non è detto.

Per l’ISEE Università, lo studente non autonomo rientra nel nucleo familiare dei genitori. Questo significa che contano anche i loro redditi e i loro patrimoni. Secondo la scheda INPS sulle tipologie di ISEE, per essere autonomo devi avere entrambi questi requisiti:

  • residenza fuori dalla casa della famiglia d’origine da almeno due anni;
  • un’adeguata capacità di reddito.

Se ne manca uno, non sei autonomo. Essere maggiorenne, studiare fuori sede o avere un lavoretto non basta. La regola serve a fotografare le risorse economiche che hai davvero per studiare, non solo il tuo indirizzo.

Il nostro consiglio: se hai dubbi sul tuo nucleo familiare, per esempio genitori separati o una situazione lavorativa irregolare, fatti aiutare da un operatore CAF prima di firmare la DSU. Un nucleo sbagliato può portare a un ISEE non valido per il bando.

Le soglie nazionali per il 2026/27

Con il Decreto Direttoriale n. 176 del 10 febbraio 2026, il MUR ha aggiornato i limiti massimi per accedere ai benefici del diritto allo studio nell’anno accademico 2026/27.

Indicatore Limite massimo nazionale 2026/27
ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) 28.339,88 €
ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente) 61.608,48 €
Aggiornamento rispetto all’anno precedente +1,4% (variazione ISTAT dei prezzi 2025)

Tre cose da sapere su questi numeri:

  • Sono tetti massimi. Il bando della tua regione o del tuo ateneo può fissare soglie più basse.
  • Non garantiscono la borsa in automatico. Contano anche i requisiti di merito, l’iscrizione regolare e il rispetto delle scadenze.
  • Valgono per il 2026/27. Per l’anno successivo verifica il nuovo decreto.

Come presentare la domanda, passo per passo

Ecco la sequenza completa, sul modello della procedura dell’Università di Padova, che ha una struttura simile a quella di molti altri atenei.

  1. Leggi il bando. Segna quali benefici ti interessano e la scadenza di ciascuno. Spesso sono date diverse.
  2. Controlla il tuo nucleo familiare. Verifica se sei autonomo, con i due requisiti visti sopra.
  3. Prepara i documenti. Redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, dati anagrafici di tutto il nucleo.
  4. Presenta la DSU con il modulo università. Online all’INPS, al CAF o presso un altro ente abilitato.
  5. Ottieni l’attestazione ISEE Università. Controlla che non ci siano omissioni o difformità.
  6. Entra nell’area riservata dell’ateneo. Compila la richiesta di agevolazioni.
  7. Autorizza l’università ad acquisire il dato ISEE dalla banca dati INPS, oppure dal CAF se hai un ISEE parificato.
  8. Conferma la domanda. Una domanda solo compilata, ma non confermata, può non essere valida.
  9. Salva la ricevuta e controlla le graduatorie alle date indicate.

I passaggi 6, 7 e 8 sono quelli che molti saltano. Pensare che “ho già fatto l’ISEE” basti è uno degli errori più rischiosi. Se non completi la domanda sul portale, l’ateneo può non acquisire il tuo dato, anche se l’ISEE esiste.

Scadenze: un esempio concreto

Le date cambiano da università a università. Prendiamo come esempio l’Università di Padova per il 2026/27:

Beneficio o documento Scadenza a Padova 2026/27
Domanda di borsa di studio regionale 30 settembre 2026
Riduzione della contribuzione e altre agevolazioni 30 novembre 2026
Documentazione estera corretta (ISEE parificato) per la graduatoria di novembre 30 settembre 2026
Documenti legalizzati integrativi, per la graduatoria aggiuntiva di marzo 2027 25 novembre 2026

Oggi è il 17 ottobre 2026: a Padova la scadenza della borsa regionale è già passata, mentre la riduzione della contribuzione è ancora aperta. Questo mostra perché conviene muoversi in estate. Molti bandi per la borsa chiudono tra fine estate e inizio autunno, prima ancora che inizino le lezioni.

Se studi o hai redditi all’estero: potresti dover presentare un ISEE parificato, con documenti caricati secondo le istruzioni del CAF o dell’ateneo. Documenti incompleti o non legalizzati possono spostarti in una graduatoria successiva.

Gli errori che fanno perdere un beneficio

  • Usare l’ISEE ordinario al posto dell’ISEE Università.
  • Usare la DSU mini per chiedere prestazioni universitarie.
  • Dichiararsi autonomi senza avere entrambi i requisiti.
  • Fermarsi all’ISEE e non confermare la domanda sul portale dell’ateneo.
  • Guardare una sola scadenza quando ogni beneficio ha la sua.
  • Non controllare i requisiti di merito: crediti, anno di iscrizione, regolarità del percorso.
  • Basarsi su una guida dell’anno scorso: soglie, moduli e date cambiano.

Se il diploma ti manca ancora

C’è un requisito che viene prima di ISEE e bandi: per iscriverti all’università serve il diploma di maturità. Senza diploma non puoi accedere alle agevolazioni universitarie. E non puoi partecipare a molti concorsi pubblici.

Se hai lasciato la scuola, sei stato bocciato o lavori e non riesci a frequentare in presenza, la strada c’è. Con il recupero anni scolastici puoi rimetterti in pari, anche recuperando due anni in uno. Poi puoi sostenere l’esame di maturità e ottenere un diploma con pieno valore legale.

Pensa anche al merito. Le borse premiano chi arriva preparato e mantiene un percorso regolare. Un buon metodo di studio costruito prima dell’università ti aiuta a restare nei requisiti anche dopo.

Se ti servono indicazioni pratiche, leggi la nostra guida all’iscrizione all’esame di Stato e il calendario con le date ufficiali della Maturità 2026. Hai un titolo di studio ottenuto all’estero? Ti può servire la nostra guida al riconoscimento dei titoli di studio in Italia.

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Il nostro punto di vista

Ogni anno parliamo con studenti che vedono il diritto allo studio come una porta chiusa. A volte è chiusa per un modulo sbagliato o una data persa. Più spesso è chiusa prima ancora di arrivarci, perché manca il diploma.

Noi pensiamo che le due cose vadano pianificate insieme. Chi recupera gli anni scolastici a 22, 30 o 40 anni non sta solo prendendo un titolo. Sta aprendo l’accesso all’università, ai concorsi pubblici e, se il reddito lo consente, alle borse e alle riduzioni delle tasse. Per questo, quando un nostro studente si avvicina all’esame di maturità, gli consigliamo di guardare subito il bando dell’ateneo che gli interessa. E di preparare l’ISEE Università con anticipo, non a settembre.

Il nostro punto di vista — overview diagram

C’è poi una questione di metodo. Le borse chiedono merito, cioè esami superati nei tempi giusti. Il metodo di studio che costruisci con mappe, audiomappe ed esercizi personalizzati è lo stesso che ti servirà all’università. Non è un dettaglio: è ciò che ti permette di mantenere il beneficio anno dopo anno.

Il nostro lavoro è accompagnarti fino al diploma con strumenti moderni e tutor veri. Il resto della strada lo vedi più chiaro quando hai in mano il titolo giusto.

— Emanuele

Domande frequenti

L’ISEE ordinario va bene per la borsa di studio universitaria?

No. Per le prestazioni del diritto allo studio universitario serve l’ISEE Università, con la DSU che include il modulo dedicato. La DSU mini non è utilizzabile in questo caso. Prima di inviare, verifica sul bando del tuo ateneo il tipo di ISEE richiesto.

Se vivo da solo devo includere i redditi dei miei genitori?

Dipende. Sei autonomo solo se hai entrambi i requisiti: residenza fuori dalla casa familiare da almeno due anni e un’adeguata capacità di reddito. Se ne manca uno, rientri nel nucleo dei genitori e contano anche i loro redditi e patrimoni. Se la tua situazione è complessa, chiedi a un CAF prima di presentare la DSU.

Con un ISEE sotto 28.339,88 € ho diritto alla borsa?

Non in automatico. Quella cifra è il limite massimo nazionale per il 2026/27: la tua regione o il tuo ateneo possono fissare soglie più basse. Servono anche i requisiti di merito, un’iscrizione regolare e una domanda presentata e confermata entro la scadenza.

Senza diploma posso chiedere agevolazioni universitarie?

No, perché per iscriverti all’università devi avere il diploma di maturità. Se hai interrotto gli studi, puoi recuperare gli anni scolastici e sostenere l’esame di maturità. Così ottieni un diploma riconosciuto e poi puoi presentare domanda nei bandi universitari.

Dove trovo le scadenze esatte del mio ateneo?

Nel bando ufficiale per il diritto allo studio, pubblicato dall’università o dall’ente regionale competente. Ogni beneficio può avere una data diversa: borsa regionale, riduzione delle tasse ed esoneri spesso scadono in mesi diversi. Controlla il bando dell’anno in corso, non quello dell’anno precedente.

Fonti

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