Guida Pratica25 ottobre 202611 min di lettura

Competenze più richieste nel 2026: la lista per il lavoro

Le competenze che le imprese cercano davvero, con i dati di Unioncamere, WEF e Cedefop, e come allenarle mentre recuperi gli anni o prepari la maturità.


Una studentessa adulta sta facendo un esercizio di logica

Le aziende italiane mettono in cima alla lista la flessibilità, il lavoro in gruppo, l’autonomia, il problem solving e le competenze digitali di base. Subito dopo vengono la capacità di usare l’intelligenza artificiale e l’attenzione alla sostenibilità. Sono i risultati delle indagini più recenti, chiuse nel 2025, di Unioncamere, World Economic Forum e Cedefop. In questa guida trovi la lista completa con i dati e un modo concreto per allenare ogni competenza. Funziona anche se oggi stai recuperando gli anni scolastici o preparando l’esame di maturità.

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In breve

  • Le competenze trasversali vengono prima di tutto: in Italia la flessibilità è richiesta per il 62,4% dei profili cercati dalle imprese, il lavoro in gruppo per il 51,5%.
  • Il pensiero analitico è la competenza chiave nel mondo: 7 aziende su 10 la considerano essenziale.
  • L’IA è una competenza di base: a chi non è uno specialista non si chiede di programmarla, ma di saperla usare bene ogni giorno.
  • Il diploma resta il punto di partenza: le imprese guardano al titolo insieme al metodo di studio e alla capacità di imparare sempre.
  • Puoi allenare queste competenze già ora, mentre studi per un diploma riconosciuto con un percorso flessibile.

Indice

Perché le competenze contano più del solito

Il mercato del lavoro cambia in fretta. Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, i datori di lavoro prevedono che il 39% delle competenze principali dei lavoratori cambierà entro il 2030. Più di un terzo di quello che sai fare oggi andrà aggiornato.

Lo stesso rapporto, basato su dati di oltre 1.000 aziende, stima 78 milioni di nuove opportunità di lavoro entro il 2030. Indica però il divario di competenze come l’ostacolo più grande alla trasformazione delle imprese. Il lavoro c’è, ma serve chi sa farlo.

In Italia il problema si vede bene. Secondo Unioncamere, nel 2025 la difficoltà di reperimento ha riguardato il 47% delle entrate programmate. Quasi un’assunzione su due è difficile da coprire. Per chi si prepara nel modo giusto è una grande opportunità.

Perché le competenze contano più del solito — overview diagram

La lista delle competenze più richieste

Qui sotto trovi le nove competenze che compaiono più spesso nei dati ufficiali. Per ognuna ti diciamo perché conta e come puoi allenarla.

1. Pensiero analitico e problem solving

È la competenza più citata a livello globale. Secondo il World Economic Forum, 7 aziende su 10 la considerano essenziale. Significa leggere un problema, scomporlo in parti e trovare una soluzione sensata.

Come allenarla: risolvi esercizi di matematica spiegando ogni passaggio ad alta voce. Davanti a un testo di storia o filosofia, chiediti sempre “perché è successo?” e “cosa sarebbe cambiato se…?”.

2. Flessibilità e adattamento

È la soft skill numero uno per le imprese italiane. Secondo il rapporto Formazione professionale e lavoro 2025 di Unioncamere, è richiesta per il 62,4% dei profili cercati. Vuol dire cambiare piano senza perdere la rotta: nuovi strumenti, nuovi orari, nuove priorità.

Come allenarla: abituati a studiare in contesti diversi, sul telefono in pausa pranzo o al computer la sera. Se un metodo non funziona, provane un altro, per esempio passando dal testo scritto a una mappa o a un audio.

3. Lavoro in gruppo

Le aziende italiane chiedono di saper lavorare in squadra per il 51,5% dei profili. Unioncamere osserva che le imprese cercano un modo di lavorare meno individualista e più cooperativo.

Come allenarla: partecipa ad attività di gruppo, progetti condivisi e stage. Anche studiare con un compagno, interrogandovi a vicenda, ti abitua ad ascoltare e a spiegarti con chiarezza.

4. Autonomia e gestione del tempo

Il lavoro in autonomia è richiesto per il 37% dei profili. Significa organizzarsi da soli, rispettare le scadenze e portare a termine un compito senza qualcuno che controlli ogni passo.

Come allenarla: chi studia online la allena ogni giorno. Pianifica la settimana, fissa obiettivi piccoli e misurabili e controlla i progressi ogni domenica.

5. Competenze digitali di base

Secondo l’analisi Excelsior sulle competenze digitali, saper usare Internet e gli strumenti di comunicazione visiva e multimediale è richiesto al 61,2% dei profili in ingresso. I linguaggi e i metodi matematici e informatici servono per il 48,8% delle entrate. La capacità di gestire soluzioni innovative serve per il 36%.

Tre competenze digitali richieste ai profili in ingresso

Come allenarla: usa con sicurezza documenti condivisi, presentazioni, videochiamate e piattaforme di studio. Sono gli stessi strumenti che troverai in ufficio.

6. Alfabetizzazione all’intelligenza artificiale

Qui c’è il divario più grande. Secondo il Cedefop, circa il 42% dei lavoratori europei deve sviluppare competenze nell’uso dell’IA, ma solo il 15% ha ricevuto una formazione specifica. Il WEF colloca IA, big data e cybersecurity tra le competenze che crescono più in fretta.

Attenzione però: alla maggior parte delle persone non si chiede di programmare l’IA. Si chiede di saperla usare per lavorare meglio. Il Cedefop invita a vedere l’IA come strumento di potenziamento, non come una minaccia.

Come allenarla: usa strumenti di IA per ripassare, farti spiegare un concetto in modo diverso o simulare un’interrogazione. Poi verifica sempre quello che ti dicono.

7. Competenze green

Sul fronte ambientale, Unioncamere indica che il 74,5% delle imprese considera prioritari il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Non è un tema solo per ingegneri: riguarda chi lavora nel commercio, nel turismo, nei servizi e nella sanità.

Come allenarla: collega quello che studi in scienze, geografia ed economia a casi concreti, come i consumi di una casa o l’impatto di un’azienda sul suo territorio.

8. Apprendimento continuo e curiosità

Se il 39% delle competenze cambierà entro il 2030, la capacità di imparare sempre diventa la competenza che regge tutte le altre. Il WEF indica curiosità e apprendimento permanente tra le qualità che permettono ai lavoratori di restare competitivi.

Come allenarla: costruisci un metodo di studio tuo, che puoi riusare dopo il diploma per un corso, un concorso o un nuovo lavoro.

9. Resilienza, comunicazione e leadership

Il WEF mette resilienza, flessibilità, agilità e leadership subito dopo il pensiero analitico. Resilienza vuol dire rialzarsi dopo una difficoltà. Leadership vuol dire guidare gli altri con l’esempio, anche senza un ruolo da capo.

Come allenarla: se hai interrotto la scuola o sei stato bocciato e ora riparti, stai già allenando la resilienza. Parlane con orgoglio a un colloquio di lavoro.

Le competenze a colpo d’occhio

Competenza Il dato Fonte Dove allenarla mentre studi
Pensiero analitico 7 aziende su 10 WEF 2025 Matematica, filosofia, testi argomentativi
Flessibilità 62,4% dei profili Unioncamere 2025 Studio su più dispositivi e con più metodi
Lavoro in gruppo 51,5% dei profili Unioncamere 2025 Progetti, PCTO, studio in coppia
Autonomia 37% dei profili Unioncamere 2025 Piano di studio settimanale
Digitale di base 61,2% dei profili Excelsior 2025 Piattaforme online, presentazioni
Uso dell’IA 42% deve svilupparlo Cedefop Ripasso e simulazioni con l’IA
Sostenibilità 74,5% delle imprese Unioncamere 2025 Scienze, economia, geografia

Il diploma resta la base

Tutte queste competenze rendono di più se poggiano su un titolo di studio solido. Le imprese, osserva Unioncamere, considerano ormai le competenze trasversali una parte strutturale del profilo del lavoratore, accanto al titolo e non al suo posto. Il diploma resta la porta d’accesso, mentre metodo, flessibilità e voglia di imparare fanno la differenza dopo.

Per questo il recupero degli anni scolastici non è solo un modo per mettersi in pari. Se lo fai con il metodo giusto, diventa la tua palestra per le competenze che il mercato chiede. Ne parliamo anche nella nostra guida sulle competenze lavorative per il diploma e in quella dedicata alle competenze trasversali nel lavoro.

Come le alleni con una piattaforma innovativa per studenti

Studiare online con gli strumenti giusti ti fa lavorare ogni giorno sulle competenze della lista. Ecco come lo fa Diplomati.online.

  • Esercizi personalizzati creati dall’intelligenza artificiale. L’IA individua i tuoi punti deboli e ti propone esercizi mirati. Alleni il pensiero analitico e intanto prendi confidenza con l’IA.
  • AudioSlide, audiomappe, mappe mentali e videoslide. Puoi studiare leggendo, ascoltando o guardando. Cambiare formato in base al momento è flessibilità allo stato puro.
  • Trainer IA per l’orale. Simuli il colloquio dell’esame di maturità e impari a esporre in modo chiaro. È la stessa abilità che ti serve a un colloquio di lavoro.
  • Sistemi di apprendimento rapido. Con i corsi modulari puoi recuperare due anni in uno e costruire un metodo che ti resterà anche dopo.
  • Apprendimento inclusivo con sottotitoli e audio. Ogni contenuto è accessibile, anche se hai bisogno di un supporto diverso per studiare bene.
  • Tutor veri, non solo tecnologia. Docenti qualificati e un tutor dedicato ti seguono con un sistema di tutoraggio intelligente. Sai sempre cosa fare e quando.
  • Supporto ai PCTO. Ti aiutiamo nelle attività di Formazione Scuola Lavoro (ex alternanza) e negli stage certificati con enti e organizzazioni. Qui alleni il lavoro in gruppo in un contesto reale.
  • Studio quando vuoi, da qualsiasi dispositivo. La piattaforma è accessibile 24 ore su 24, anche se lavori o hai orari impegnativi.

Se vuoi approfondire come la tecnologia cambia il modo di studiare, leggi la nostra guida ai vantaggi delle tecnologie educative avanzate.

Il nostro punto di vista

Ogni giorno parliamo con persone che pensano di essere rimaste indietro: studenti bocciati, ragazzi che hanno lasciato la scuola, adulti che lavorano e genitori preoccupati per i figli. Quasi sempre scopriamo che hanno già molte delle competenze che le aziende cercano. Chi lavora e studia sa gestire il tempo. Chi riparte dopo una bocciatura sa cosa vuol dire resilienza.

Quello che spesso manca è un diploma riconosciuto che renda visibili queste qualità, insieme a un metodo che le rafforzi. Per questo abbiamo costruito una piattaforma che unisce intelligenza artificiale e tutor in carne e ossa. La tecnologia ti fa risparmiare tempo e personalizza lo studio. Il tutor ti motiva e ti orienta quando serve.

Crediamo anche nella legalità come prima garanzia. Lavoriamo con scuole paritarie ufficiali, dove sostieni gli esami, e prepariamo i nostri studenti secondo la normativa ministeriale. Il diploma che ottieni è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e ha pieno valore legale. Le competenze si costruiscono su basi solide, e noi vogliamo che le tue lo siano.

— Emanuele

Riparti con un percorso su misura

Vuoi recuperare gli anni persi e arrivare pronto all’esame di maturità? Con il nostro percorso di recupero anni scolastici online hai un piano di studio personalizzato, un tutor dedicato e tutti gli strumenti digitali descritti sopra. Puoi scegliere fra licei, istituti tecnici e professionali: scopri tutti gli indirizzi scolastici disponibili. Se sei già all’ultimo anno, guarda la nostra preparazione all’esame di maturità online.

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Un piano pratico in cinque passi

  1. Fai il punto. Scrivi quali competenze della lista hai già, con un esempio concreto per ognuna, e quali ti mancano.
  2. Metti in sicurezza il titolo. Se non hai ancora il diploma, scegli l’indirizzo più vicino ai tuoi obiettivi di lavoro o di studio.
  3. Scegli un metodo flessibile. Uno studio che si adatta ai tuoi orari ti permette di continuare a lavorare e intanto allena l’autonomia.
  4. Usa l’IA ogni giorno, con giudizio. Ripassa, fatti interrogare, chiedi spiegazioni alternative. Poi verifica sempre.
  5. Fai esperienza vera. PCTO, stage e volontariato ti danno esempi concreti da raccontare nel CV e al colloquio.

Se lavori già e vuoi capire come la formazione può aiutarti a crescere, trovi altri spunti nella guida sulla formazione continua per lavoratori.

Domande frequenti

Quali sono le soft skill più richieste dalle aziende italiane?

Secondo Unioncamere, al primo posto c’è la flessibilità e capacità di adattamento, richiesta per il 62,4% dei profili. Seguono il lavoro in gruppo (51,5%) e il lavoro in autonomia (37%). Anche il problem solving compare tra le competenze trasversali più richieste.

Serve saper programmare l’intelligenza artificiale per trovare lavoro?

No, nella maggior parte dei casi. I ruoli da specialista dell’IA sono molto richiesti, ma per la gran parte dei lavoratori conta saper usare gli strumenti di IA per lavorare meglio. È una competenza che puoi iniziare ad allenare già mentre studi.

Il diploma conta ancora se le aziende guardano alle competenze?

Sì. Le imprese valutano le competenze trasversali insieme al titolo di studio, non al suo posto. Un diploma riconosciuto resta la base per accedere all’università, ai concorsi pubblici e a molte offerte di lavoro.

Posso sviluppare queste competenze mentre recupero gli anni scolastici?

Certo. Studiare online con un piano personalizzato allena autonomia, gestione del tempo e competenze digitali. Il supporto ai PCTO ti dà esperienza pratica di lavoro in gruppo in contesti reali.

Come inserisco queste competenze nel CV?

Per ogni competenza scrivi un esempio concreto. Per esempio: “ho recuperato due anni scolastici lavorando part-time” dimostra autonomia, resilienza e gestione del tempo. I fatti convincono più di un elenco di aggettivi.

Fonti

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