Maturità geometra CAT: struttura, seconda prova e voti – Diplomati Online
Maturità17 Settembre 202611 min di lettura

Maturità geometra CAT: struttura, seconda prova e voti

Scopri la maturità per l'indirizzo CAT: struttura d'esame, seconda prova pratica (6–8 ore) e come si ripartiscono i 100 punti, credito fino a 40.


Gruppo di lavoro per la seconda prova CAT

La maturità per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (l’ex geometra) si compone di prima prova, seconda prova d’indirizzo e colloquio orale, ciascuna fino a 20 punti su un massimo di 100. La seconda prova è il vero banco di prova: un caso progettuale reale, con una parte obbligatoria e quesiti a scelta, da svolgere in una giornata con durata prevista indicativamente tra sei e otto ore. I riferimenti restano il Decreto Interministeriale n. 685/2023 e gli allegati ministeriali che definiscono le discipline ammesse.


In breve:

  • La seconda prova d’esame richiede la realizzazione di un elaborato progettuale su un caso reale, con quesiti a scelta e una durata di sei-otto ore.
  • Il punteggio finale si ottiene sommando credito scolastico, prima e seconda prova e colloquio, con il credito che vale fino a 40 punti.
  • Ricordare di fissare ipotesi ragionevoli per dati mancanti e mantenere la coerenza tra le parti dell’elaborato è fondamentale per non perdere punti.
  • In sede d’esame sono ammessi manuali tecnici, calcolatrici non programmabili e software CAD senza connessione internet, mentre dispositivi con dati esterni sono vietati.
  • La preparazione ottimale si basa su simulazioni cronometrate, esercitazioni pratiche e allenamento alle prove orali, preferibilmente con feedback mirati.

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Indice

Come è strutturato l’esame di Stato per l’indirizzo CAT?

Il punteggio finale nasce da tre componenti più il credito scolastico. Il credito scolastico maturato nel triennio pesa fino a 40 punti, mentre prima prova, seconda prova e colloquio valgono 20 punti ciascuno, per un totale che arriva a 100, come confermano le indicazioni sulla seconda prova per il CAT. Capire questa distribuzione serve a decidere dove concentrare le energie nelle settimane finali.

Alcuni punti da tenere a mente:

  • Il credito scolastico si consolida negli anni precedenti, quindi a fine quinto anno il margine di manovra è limitato.
  • Le scadenze amministrative (iscrizione all’esame, presentazione di eventuali elaborati PCTO, consegna di documentazione) vanno verificate con la segreteria scolastica con largo anticipo.
  • Per le regole ufficiali sulle discipline d’indirizzo, la fonte primaria resta l’allegato ministeriale sulle discipline dell’esame di Stato, che ogni studente CAT dovrebbe consultare almeno una volta prima della prova.

Cosa prevede la seconda prova e quali materie escono?

La seconda prova per il diploma di geometra si divide in due blocchi. La prima parte è obbligatoria per tutti i candidati e consiste in un elaborato progettuale legato a un caso reale, spesso un edificio residenziale o un piccolo intervento di riqualificazione. La seconda parte propone quesiti a scelta, di solito due o tre tra cui il candidato ne sceglie uno o due, per approfondire aspetti tecnici specifici del progetto assegnato.

Le tracce ministeriali degli ultimi anni per il CAT chiedono in modo ricorrente:

  1. Una planimetria generale con inquadramento dell’area e vincoli urbanistici.
  2. Piante, sezioni e prospetti dell’edificio o dell’intervento oggetto della traccia.
  3. Il dimensionamento di un nodo costruttivo, ad esempio una fondazione o un solaio.
  4. Un computo metrico estimativo di massima delle opere principali.
  5. Una relazione tecnica che motivi le scelte progettuali e normative adottate.

Le materie caratterizzanti da cui può arrivare la seconda prova sono Progettazione, Costruzioni e Impianti, Tecnologie delle Costruzioni, Geopedologia ed Estimo, e Topografia. La scelta varia in base all’articolazione dell’istituto, e gli esempi ufficiali disponibili negli allegati “Ordinaria” per il CAT mostrano come l’elaborato richieda sempre coerenza tra dati di progetto, calcoli e normativa tecnica applicata. La prova punta a verificare competenze operative vicine al lavoro reale del tecnico, non solo conoscenze teoriche, come emerge dagli esempi di tracce e materie per Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Un consiglio: quando la traccia non fornisce un dato (per esempio l’indice di edificabilità o l’orientamento del lotto), fissa un’ipotesi ragionevole e scrivila chiaramente nella relazione. I documenti ministeriali indicano proprio questa capacità di “fissare i dati mancanti” come una competenza valutata, non come un’invenzione da penalizzare.

Quali materiali e strumenti sono ammessi in sede d’esame?

Le regole sui materiali ammessi sono precise e vanno rispettate alla lettera. Le tracce ufficiali indicano cosa portare e cosa lasciare a casa, e conoscerle in anticipo evita brutte sorprese la mattina della prova.

  • Manuali tecnici e prontuari professionali sono generalmente ammessi, così come le calcolatrici scientifiche non programmabili.
  • Le librerie di arredo e i blocchi grafici standard per il disegno CAD vengono forniti dalla commissione, non portati da casa.
  • L’uso di software CAD e parametrici è consentito nei limiti stabiliti dalla scuola, ma senza connessione a internet.
  • Sono vietati dispositivi con connessione dati, chiavette USB personali e qualsiasi strumento che consenta la comunicazione con l’esterno, come confermano le indicazioni ufficiali sui materiali ammessi nelle prove ordinarie.
  • Prepara una checklist il giorno prima: documento d’identità, manuali consentiti, strumenti da disegno, calcolatrice e materiale di cancelleria.

Riprodurre queste condizioni durante le esercitazioni scolastiche, cioè lavorare senza internet e con i soli strumenti ammessi, allena la gestione reale del tempo in sede d’esame.

Cosa valutano davvero i commissari nella seconda prova?

I commissari non premiano il disegno più elaborato, ma il progetto più coerente. Gli elementi che pesano di più sono la coerenza tra le scelte progettuali e i dati del caso, la chiarezza grafica di piante e sezioni, la correttezza dei calcoli strutturali o estimativi, la qualità della relazione tecnica e l’applicazione corretta della normativa edilizia e urbanistica.

Le tracce ministeriali privilegiano soluzioni motivate e riproducibili più che disegni dettagliatissimi: conta poter spiegare perché hai scelto quella soluzione, non quanto tempo hai passato a renderla graficamente perfetta, come emerge dagli esempi di tracce ministeriali per il CAT.

Gli errori che tolgono più punti sono ricorrenti:

  • Incongruenze tra planimetria, piante e computo metrico (misure che non corrispondono da un elaborato all’altro).
  • Relazione tecnica generica, senza riferimenti normativi puntuali alle scelte fatte.
  • Assunzioni non dichiarate quando un dato manca nella traccia, invece di scriverle esplicitamente.
  • Gestione del tempo scorretta: elaborato grafico perfetto ma relazione lasciata a metà.

Come costruire un piano di studio efficace nelle ultime settimane?

Un piano di preparazione funziona quando alterna teoria, pratica cronometrata e revisione degli errori. Nelle ultime 12 settimane prima della maturità, la priorità va data alle simulazioni complete, non solo al ripasso teorico delle singole materie.

  1. Settimane 1-4: ripasso mirato delle discipline caratterizzanti (Progettazione, Estimo, Topografia, Tecnologie delle Costruzioni), con focus sugli argomenti che tornano più spesso nelle tracce.
  2. Settimane 5-8: prima simulazione cronometrata su una traccia ministeriale reale, seguita da correzione puntuale degli errori di impostazione e di calcolo.
  3. Settimane 9-11: esercitazioni ripetute su computo metrico e dimensionamento di nodi costruttivi, oltre a una revisione delle esperienze PCTO da riportare nel colloquio.
  4. Settimana 12: simulazione finale nelle stesse condizioni della prova (tempo, materiali ammessi, assenza di connessione) e prova orale registrata per verificare tempi ed esposizione.

Simulare l’esame nelle stesse condizioni reali, stesso tempo e stessi materiali, riduce in modo netto il rischio di sbagliare la gestione del tempo il giorno della prova vera. Trovi indicazioni utili anche nella guida alla preparazione dell’esame di Stato per organizzare un calendario di studio realistico.

Un consiglio: registra almeno due simulazioni orali con il cellulare e riguardale. Notare le pause, le esitazioni e i collegamenti mancati è più efficace di qualsiasi ripasso silenzioso.

Come costruire un piano di studio efficace nelle ultime settimane? — overview diagram

Come si svolge il colloquio orale e come collegare le materie?

Il colloquio segue di solito una sequenza precisa: apertura con l’esposizione di un progetto o di un’esperienza significativa, poi domande interdisciplinari che collegano le materie tecniche a quelle umanistiche, infine una verifica delle competenze pratiche acquisite durante il percorso, incluse quelle PCTO.

Per gestire bene questa fase:

  • Prepara un’apertura di due o tre minuti che presenti un progetto concreto, magari lo stesso della seconda prova o un lavoro PCTO svolto in azienda.
  • Costruisci in anticipo due o tre collegamenti tra materie tecniche (Costruzioni, Topografia) e materie come Storia o Italiano, così non li improvvisi davanti alla commissione.
  • Porta con te materiali di supporto sintetici: una slide, uno schema o un estratto grafico del progetto aiuta a mantenere il filo del discorso.
  • Gestisci il tempo dividendolo mentalmente in blocchi: apertura, approfondimento tecnico, domande trasversali.

Un percorso guidato su questa fase si trova nella guida alla preparazione del colloquio orale, utile per chi vuole allenarsi con un metodo strutturato prima del giorno dell’esame.

Perché la preparazione personalizzata fa la differenza

Nella mia esperienza di analisi dei percorsi di maturità tecnica, il problema non è quasi mai la mancanza di conoscenze: è la mancanza di allenamento sotto pressione reale. Molti studenti CAT arrivano a giugno avendo studiato tutte le materie ma senza aver mai svolto una simulazione cronometrata completa, e questo si paga più caro di qualche lacuna teorica.

Gli strumenti digitali cambiano questo scenario quando permettono un feedback immediato e mirato, non generico. Un tutor che segnala uno specifico errore di impostazione nel computo metrico vale più di dieci ore di ripasso passivo. La stessa logica vale per il colloquio: allenarsi con simulazioni orali reali, riviste e corrette, costruisce sicurezza in un modo che nessun riassunto può replicare.

Chi si trova indietro con il programma o deve organizzare lo studio attorno al lavoro dovrebbe pianificare per tempo, scegliendo strumenti che permettano di esercitarsi su casi reali e non solo su teoria isolata.

— Emanuele

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Gli esami si svolgono presso scuole paritarie, con piani di studio che si possono seguire in qualsiasi momento della giornata, dal computer o dal telefono. Il sistema di tutoraggio affianca un tutor dedicato che segue il percorso passo per passo, incluso il supporto alle attività PCTO richieste. Per chi ha accumulato ritardo, il recupero anni scolastici permette di riorganizzare più anni in un percorso più rapido mantenendo validità del titolo finale.

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Fonti

Prima di ogni esercitazione, conviene verificare i testi ufficiali piuttosto che affidarsi solo a riassunti di terzi.

Domande frequenti

C’è ancora l’esame di Stato per geometra nel 2027?

Sì, l’esame di Stato per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio continua a essere previsto secondo le regole attuali stabilite dai decreti ministeriali le stesse regole strutturali attuali, salvo eventuali aggiornamenti normativi che verrebbero pubblicati nei decreti ministeriali. Il diploma resta riconosciuto dal MIUR e mantiene pieno valore legale.

Il diploma di geometra esiste ancora?

Il titolo “geometra” come denominazione formale è stato sostituito dal diploma in Costruzioni, Ambiente e Territorio, ma la sostanza del percorso tecnico è la stessa. Il diploma continua ad abilitare, dopo il tirocinio previsto, all’esercizio della professione tecnica regolamentata.

Come si svolge l’esame di Stato per geometra?

L’esame si compone di prima prova, seconda prova d’indirizzo e colloquio orale, con credito scolastico che completa il punteggio fino a un massimo di 100 punti totali. La seconda prova, il cuore tecnico dell’esame, richiede un elaborato progettuale su un caso reale con parte obbligatoria e quesiti a scelta.

Quali sono le materie di esame di maturità per geometra nel 2026?

Le materie da cui può uscire la seconda prova sono Progettazione, Costruzioni e Impianti, Tecnologie delle Costruzioni, Geopedologia ed Estimo e Topografia, secondo gli allegati ministeriali sulle discipline d’indirizzo. La scelta specifica varia in base all’articolazione dell’istituto e viene comunicata con l’ordinanza ministeriale annuale.

Diplomati.Online prepara anche per la maturità CAT?

Sì, la piattaforma offre piani di studio personalizzati, tutor dedicati e simulazioni basate su tracce reali, pensati anche per studenti tecnici che devono prepararsi alla seconda prova e al colloquio. Il percorso di recupero anni scolastici online è pensato per chi deve accelerare i tempi senza perdere qualità nella preparazione.

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