
La maturità 2026 si articola in tre prove: prima scritta di Italiano, seconda prova per indirizzo e un colloquio su quattro discipline. Il Curriculum dello studente diventa centrale per il colloquio, mentre la commissione valuta con soglie precise: si supera l’esame con un punteggio minimo, il massimo è il punteggio pieno con possibilità di lode. Costruire un percorso maturità solido significa lavorare su tutti e tre questi fronti insieme, non uno alla volta.
In breve:
- È fondamentale preparare un percorso equilibrato su tutte e tre le prove della maturità 2026, includendo le prove scritte e il colloquio.
- La seconda prova cambia in base all’indirizzo di studio, con discipline specifiche pubblicate ufficialmente da Ministero e piattaforme di riferimento.
- Il Curriculum dello studente, condiviso con l’esame, deve essere compilato con attenzione e correlato alle attività svolte durante l’anno.
- La preparazione efficace richiede di collegare quanto scritto nelle prove e nel Curriculum, concentrandosi su una gestione temporale strategica.
- Strumenti come piani personalizzati, esercitazioni con tutor e materiali multimediali rafforzano la preparazione e riducono l’ansia dell’esame.
Indice
Come è composto l’esame di maturità 2026
La prima prova nazionale di Italiano si svolge lo stesso giorno per tutti gli studenti d’Italia e valuta competenze linguistiche, capacità argomentativa e conoscenza dei testi. La seconda prova cambia invece per ogni indirizzo di studio: le discipline coinvolte sono pubblicate sul motore di ricerca del MIM e sulla Piattaforma UNICA, dove ogni studente può verificare con esattezza cosa verrà chiesto nel proprio istituto, come stabilito dal decreto ministeriale n.13 del 29 gennaio 2026.
La commissione che valuta il tuo lavoro è composta da cinque membri, secondo le indicazioni ufficiali sulla nuova maturità. Ecco cosa conta per il punteggio finale:
- La somma dei crediti scolastici accumulati negli ultimi tre anni.
- Il punteggio della prima e della seconda prova scritta.
- L’esito del colloquio orale su quattro discipline.
- Punteggio minimo per superare l’esame: 60/100. Massimo: 100/100, con lode nei casi di eccellenza.
Curriculum dello studente: cosa scrivere e perché conta davvero
Il Curriculum della studentessa e dello studente non è un semplice modulo da compilare all’ultimo minuto. È diviso in quattro parti, come stabilito dal DM n.2/2026, e viene allegato al diploma digitale al termine del percorso.
-
Istruzione e formazione: il tuo indirizzo di studio, le materie caratterizzanti, eventuali passaggi tra scuole.
-
Certificazioni: lingue straniere, informatica, corsi professionalizzanti che hai seguito fuori dall’orario scolastico.
-
Attività extrascolastiche: sport, volontariato, musica, PCTO svolti in azienda. Qui puoi davvero distinguerti, se descrivi le esperienze collegandole alle materie di studio invece di elencarle in modo asettico.
-
Prove nazionali: qui vengono riportati anche i risultati INVALSI, che però non sono visibili alla commissione durante il colloquio e non influenzano il voto finale: vengono allegati al diploma solo dopo l’esame.
La compilazione progressiva durante l’anno, non concentrata nelle ultime settimane, riduce errori e ti permette di valorizzare meglio ogni attività.
Come si svolge il colloquio e come prepararlo
Il colloquio segue di solito una scaletta riconoscibile: una breve introduzione personale, il passaggio tra le quattro discipline individuate dal decreto n.13, la discussione degli elaborati scritti e infine un momento dedicato al racconto del percorso PCTO.
Prepara con cura i primi minuti, quelli in cui presenti te stesso e il tuo percorso: una frase iniziale efficace collega un’esperienza concreta (uno stage, un progetto, una lettura) a una disciplina che poi svilupperai nel colloquio. Evita di forzare collegamenti innaturali tra materie: la riforma ha eliminato la tesina multidisciplinare proprio per premiare la padronanza reale delle singole discipline, non i ponti artificiali tra loro.
Per allenarti, puoi:
- Simulare il colloquio con un compagno o un tutor, cronometrando ogni disciplina.
- Registrarti mentre rispondi a domande di prova e riascoltarti per correggere ritmo e chiarezza.
- Preparare materiali multimediali brevi (una slide, un’immagine, un grafico) per accompagnare la parte sul PCTO.
Trovi indicazioni operative più dettagliate nella guida alla preparazione dell’orale.
Un consiglio: non preparare risposte da recitare a memoria. La commissione nota subito la differenza tra chi ha capito un argomento e chi lo ha solo imparato a memoria.
Organizzare il piano di studio nelle settimane decisive
Un percorso di preparazione funziona quando segue una scansione temporale chiara, non uno studio disordinato negli ultimi giorni.
- Tre mesi prima: ripassa in modo sistematico i programmi delle materie della seconda prova e inizia a raccogliere il materiale per il Curriculum.
- Sei settimane prima: comincia le simulazioni scritte a tempo e prepara la scaletta del colloquio, disciplina per disciplina.
- Due settimane prima: concentrati su ripassi mirati, correggi le lacune emerse nelle simulazioni e cura la forma espositiva dell’orale.
Mappe mentali, materiali audio e la Piattaforma UNICA per verificare le discipline restano strumenti utili in ogni fase. Trovi una checklist pratica nella guida ai sette passaggi per l’esame.
Cosa cambia con l’ordinanza n.54 e le nuove regole 2026
L’ordinanza ministeriale n.54 del 26 marzo 2026 definisce le modalità operative dell’esame per l’anno scolastico 2025/2026, comprese le griglie di valutazione per ogni prova e le disposizioni specifiche per gli studenti con DSA, che possono usufruire di strumenti compensativi e tempi aggiuntivi già previsti dal piano didattico personalizzato.

Il quadro normativo si appoggia sul decreto legislativo 62/2017, aggiornato nel tempo per adeguare crediti, ammissione e criteri di valutazione alle esigenze reali delle scuole. La direzione della riforma, secondo il Ministero dell’Istruzione, punta a valorizzare autonomia, merito e responsabilità dello studente: il colloquio si concentra su quattro discipline precise invece che su collegamenti trasversali forzati, e il Curriculum diventa lo strumento con cui racconti chi sei oltre ai voti.
Per gli studenti con bisogni educativi speciali, gli esterni e i privatisti restano validi i criteri generali di ammissione: credito scolastico maturato, limite massimo di assenze consentite dal proprio istituto e, per esterni e privatisti, il superamento degli esami preliminari. Ogni istituto pubblica il proprio regolamento specifico su assenze e ammissione, quindi verificalo direttamente con la segreteria scolastica.
Collegamenti, tempi e materiali: la preparazione che funziona davvero
Il collegamento tra le prove scritte e il colloquio è più forte di quanto sembri: la discussione degli elaborati durante l’orale premia chi ha capito davvero l’argomento, non chi lo ha solo scritto bene. Rileggi le tue prove scritte prima del colloquio e prepara due o tre osservazioni critiche su quello che scriveresti diversamente oggi.

Sulla gestione dei tempi, la regola pratica è semplice: dedica più minuti alle discipline in cui ti senti meno sicuro, ma non trascurare quelle che ti sembrano scontate, perché la commissione tende a fare domande di approfondimento proprio dove percepisce sicurezza.
Per i materiali, punta su fonti verificate: i programmi ministeriali, le indicazioni pubblicate sulla Piattaforma UNICA e le simulazioni ufficiali distribuite dagli istituti. Evita di studiare su riassunti di terze parti senza controllare la fonte originale, soprattutto per la seconda prova, dove le discipline possono variare da un anno all’altro anche all’interno dello stesso indirizzo.
Chi arriva all’esame con un percorso ben scandito nel tempo, anziché concentrato nelle ultime settimane, affronta il colloquio con meno ansia e più lucidità.
Perché un percorso personalizzato accelera la preparazione
Chi studia con un piano personalizzato, invece di seguire un programma identico per tutti, arriva al colloquio con basi più solide. Strumenti come le AudioSlides permettono di ripassare le discipline anche in movimento, mentre un allenatore AI per l’orale ti fa esercitare sulle domande tipiche di ogni materia prima ancora di trovarti davanti alla commissione. Un tutor reale resta comunque la figura che verifica i progressi e corregge gli errori che un algoritmo non coglie.
Questi strumenti si integrano bene con il lavoro sul Curriculum: mentre prepari la sezione sulle attività extrascolastiche, un tutor può aiutarti a collegarla in modo credibile alle discipline del colloquio. Se vuoi approfondire come funzionano i piani di studio personalizzati, trovi maggiori dettagli nella pagina su come prepararsi alla maturità online.
— Emanuele
Recupera anni scolastici e prepara la maturità con Diplomati
Diplomati.Online è la piattaforma innovativa per studenti che ti permette di recuperare anni scolastici e prepararti all’esame di maturità con un percorso di studio completamente personalizzato.

I corsi sono modulari e strutturati per farti recuperare più velocemente, con l’assistenza di tutor qualificati che seguono i tuoi progressi passo dopo passo, oltre a strumenti come l’allenatore AI per l’orale e materiali multimediali pensati per ogni tipo di apprendimento, compresi sottotitoli e audio per una didattica davvero inclusiva. Gli esami si svolgono presso scuole paritarie convenzionate, e il diploma riconosciuto dal MIUR ha lo stesso valore legale di quello ottenuto in una scuola statale, valido per concorsi pubblici, accesso all’università e mondo del lavoro. Puoi studiare quando vuoi, da qualsiasi dispositivo, con supporto anche per i tuoi PCTO.
Scopri come funziona la guida step by step al recupero anni per il diploma online e richiedi una consulenza gratuita per costruire il tuo piano di studio su misura.
Fonti
Raccomandati